A[mare]maree

di 'cabra

Richiamandoti alla memoria. A me ricordi il mare. La smania, la sete, l’impeto nell’allagare, allargandomi dentro lo spazio necessario a contenerti, un’ora dopo l’altra, sbeffeggiando le consapevolezze, del sentirmi tua, del saperti tuo. E sono giorni di pensieri taciuti, tra le righe di quelli rivelati che fanno tana dietro la curva del cuore, germogliano. Al di là di ogni incertezza, dell’impossibilità, io ti aspetto, come si attende la marea, alta, di ritorno, schiumosa e violenta, d’inverno, a riva, che trascini via.
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