valiumtavorserenase

di 'cabra

tavororo
la borsa nell’armadio. gli anni lasciati alle spalle. le palle. l’illusione di esserne fuori. sotto la lingua, di corsa sotto la lingua se senti che sta succedendo. se senti che sta arrivando il momento. blocca il processo, inverti lo stato d’animo. “quietami i pensieri e le mani, in questa veglia pacificami il cuore”. questa collana è come quella che aveva addosso Jim, ha tutto il sapore del mare. chiudere il passato in una scatola di latta, dei biscotti danesi, al burro, che hai tanto sperato fossero gli ultimi martiri sacrificati in nome di MIA. non si guarisce mai. non si guarisce mai. a volte ritornano. non si guarisce mai. voglio nascondere la scatola in fondo a un pozzo nero nero. il tavor non è scaduto ancora e la forza di volontà è a spasso, in libera uscita, dall’ultima cena. io sono cristo e giuda. mi auto/immolo dopo essermi tradita, da trent’anni almeno. basterebbe un attimo. uno schioccare di lingua appena.
Una scatola come questa l’ho regalata a chi ha saputo farne una cosa bella. Per catturare il mondo fuori e imprimerlo, renderlo indelebile. Accadeva con dentro me una lucciola buona pronta a nascere da lì a breve. Tutto questo ha un valore, è più forte, più forte di ogni dolore.
Quella data di scadenza prima o poi arriverà.Click.
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